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Sanita – 9 Settembre 2026

118 in Campania: Nursind chiede l’internalizzazione del servizio, basta esternalizzazioni

Nursind Campania torna a battere sul tema della gestione del Servizio di Emergenza/Urgenza 118, chiedendo con una nota inviata alle massime cariche istituzionali regionali l’apertura di un tavolo di confronto sulla sua internalizzazione.

La richiesta, firmata dal Segretario Regionale Dott. Antonio Eliseo, è stata indirizzata al Presidente della Regione Campania On. Roberto Fico, al Presidente del Consiglio Regionale On. M. Manfredi, al Presidente della V Commissione Sanità On. L. Raia, ai capigruppo politici in Consiglio Regionale e al Direttore SSR Dott. U. Trama.

Un modello che ha mostrato i suoi limiti

Al centro della richiesta di Nursind c’è la critica al modello attuale, basato su esternalizzazioni e affidamenti frammentati tra le diverse Aziende Sanitarie. Un assetto che, secondo il sindacato, ha prodotto negli anni criticità strutturali rilevanti: differenze operative da azienda ad azienda, disomogeneità nell’erogazione del servizio sul territorio regionale e difficoltà crescenti nella gestione del personale e nel controllo della qualità assistenziale. Il risultato è una risposta in emergenza che rischia di non essere né tempestiva né equa per tutti i cittadini campani, a seconda della zona in cui si trovano.

Nursind sottolinea inoltre che il sistema vigente non ha nemmeno prodotto i risparmi attesi: al contrario, ha comportato un incremento della spesa pubblica e una maggiore complessità nei processi di governance, programmazione e monitoraggio, senza un corrispondente miglioramento della qualità del servizio offerto ai cittadini.

Perché internalizzare

Per il sindacato, il ritorno del 118 alla gestione diretta delle Aziende Sanitarie non è solo una scelta organizzativa, ma una vera e propria scelta di responsabilità istituzionale e di buon governo della sanità pubblica. L’internalizzazione permetterebbe di:

  • ricostruire un sistema unitario, con standard assistenziali omogenei su tutto il territorio regionale;
  • garantire maggiore trasparenza amministrativa;
  • programmare in modo più efficace le risorse umane e organizzative;
  • integrare più solidamente il servizio con la rete ospedaliera;
  • valorizzare le competenze professionali degli operatori;
  • assicurare un controllo diretto e continuo sulla qualità delle prestazioni erogate.

Le ricadute economiche

Non secondario è l’aspetto economico. Secondo Nursind, l’internalizzazione consentirebbe di allocare in modo più razionale le risorse oggi destinate agli affidamenti esterni, indirizzandole verso investimenti strutturali e stabili: assunzioni di personale sanitario, rinnovo e potenziamento dei mezzi di soccorso, innovazione tecnologica delle Centrali Operative e rafforzamento della formazione continua. Si passerebbe così da una spesa frammentata a un investimento strategico per il Servizio Sanitario Regionale.

L’impegno della Segreteria di Napoli

Anche la Segreteria Territoriale di Napoli è in prima linea su questa battaglia. Nursind Napoli condivide pienamente l’impostazione della Segreteria Regionale e continua a portare avanti, sul proprio territorio, un’azione costante affinché il processo di internalizzazione del 118 diventi realtà anche nell’area napoletana. Un impegno che si traduce nel presidio quotidiano delle criticità vissute dal personale sanitario impegnato nel soccorso, nel confronto con le istituzioni locali e nel sostegno a ogni iniziativa utile a restituire ai cittadini di Napoli e provincia un servizio di emergenza-urgenza pienamente pubblico, uniforme e di qualità.

La richiesta al tavolo istituzionale

Per Nursind, l’internalizzazione del 118 rappresenta una scelta strategica non più rinviabile per il futuro della sanità campana, funzionale al rafforzamento del Servizio Sanitario Regionale, alla riduzione delle disuguaglianze territoriali e alla garanzia di un sistema di emergenza-urgenza realmente universale, equo e di elevata qualità.

Il sindacato chiede quindi l’apertura immediata di un tavolo di confronto istituzionale con tutte le parti sociali interessate, per costruire insieme un percorso concreto verso questo obiettivo.

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